LA PALA DI PIGELLO PORTINARI TORNA A SPLENDERE

Nella basilica di Sant’Eustorgio a Milano torna a splendere la Pala di Pigello Portinari, capolavoro risalente al secondo Quattrocento riportato alla luce grazie al restauro conservativo della restauratrice milanese Anna Lucchini, che ha riportato l’opera all’originale bellezza.

L’opera finemente restaurata è stata orgogliosamente presentata durante la Conferenza Stampa di Fondazione Atlante, lo scorso 15 luglio.

«Il dipinto era in cattive condizioni», spiega Anna Lucchini, «durante il XIX secolo è stato trasportato da tavola su tela : in questa fase la superficie pittorica era stata danneggiata e la dimensione dell’opera ridotta». La patina di sporco e le stuccature realizzate in ritocchi precedenti sono state eliminate dalla pulitura che ha riportato in luce le finiture e i decori originali dell’opera. «La doratura dello sfondo è in buona parte dovuta a ridipinture ottocentesche, ma abbiamo recuperato molti frammenti originali. A cominciare dalla capigliatura del Santo, definita in punta di pennello e, dalle mani giunte del committente».

 

 

«Il patrimonio artistico di un paese è uno dei modi per mantenere viva la memoria collettiva», spiega Luca Patanè, Presidente di Uvet e della Fondazione Atlante «siamo rimasti affascinati dalla bellezza della Cappella Portinari e di una delle chiese più antiche di Milano, la Basilica di Sant’Eustorgio. L’opera, molto rovinata, stonava con i colori brillanti dei dipinti e degli affreschi già restaurati della cappella. Avuta da esperti la conferma della preziosità del dipinto, la Fondazione si è convinta dell’importanza di questo progetto che avrebbe restituito a Milano un piccolo capolavoro».

Francesca Benati, Amministrato Delegato di Amadeus Italia, aggiunge: «Aver contribuito a restituire in tutta la sua bellezza la Pala del Pigello e averla riportata nel suo luogo d’appartenenza, ci riempie di orgoglio. In futuro Fondazione Atlante, grazie alla forte motivazione alla base dei successi ottenuti, sarà impegnata in altri progetti di restauro di beni artistici e culturali».

 

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